“RAGA, L’AVETE SENTITO ANCHE VOI?!”
Il 9 novembre 2022 alle ore 07.07 del mattino, al largo della costa marchigiana pesarese si è verificato un fenomeno sismico di magnitudo 5.7, con successive scosse che sono state percepite anche in altre regioni adiacenti.
L’area ha risentito, inoltre, gli effetti di forti terremoti generalmente definiti “riminesi”, anche se i loro epicentri potrebbero essere localizzati in mare al confine tra Romagna e Marche.
La scarsa qualità dei dati strumentali non permette ai sismologi di stabilire oggi con certezza l’epicentro dei terremoti più “antichi di questo sciame”; la presenza di questi fenomeni sismici e di altri lungo la costa anconetana e del Conero, almeno dalla seconda metà del Duecento, suggerisce che il fenomeno dei terremoti localizzati in mare sia tutt’altro che raro.
Ma qual è stata la probabile causa dello sciame sismico?
Secondo Alessandro Amato, ricercatore dell’Istituto italiano di geofisica e vulcanologia (Ingv) intervistato da Repubblica, lungo la costa adriatica “l’urbanizzazione è avvenuta senza regole stringenti in fatto di ingegneria antisismica” e un epicentro nato dalla terraferma avrebbe potuto causare un vero e proprio disastro.
Come affermato dallo studioso, la costa adriatica, come la dorsale appenninica, è ad alto rischio sismico, “la placca adriatica si insinua sotto gli Appennini e sotto le Alpi dinariche. Al suo interno ci sono faglie perpendicolari alla costa che si trovano in compressione”, ha sottolineato Amato.
Nella città di Ancona, molte scuole superiori hanno effettuato una temporanea chiusura nei due giorni seguenti al sisma (9 e 10 novembre) per poi riaprire l’11 novembre, dopo aver effettuato i dovuti controlli.
Altri stabili di istituti anconitani, soprattutto del Primo Ciclo, hanno atteso fino a lunedì 14 (o anche successivamente) per riaprire definitivamente i battenti scolastici… Quancuno già vociferava si ritornasse all’aborrita DAD !-(
Adesso ci rivolgiamo ai nostri lettori, sia studenti che professori: come vi sentite a riguardo? Provate sicurezza nello stare a scuola? Dal punto di vista sismico la scuola è sicura, ma sono stati riscontrati molti dubbi e incertezze da parte degli studenti riguardo la presenza dei nuovi banchi innovativi o di protocolli di sicurezza, introdotti dallo Stato a seguito della pandemia di COVID. Un protocollo non specifico per il sisma, potrebbe “intruppare” nel momento dell’emergenza…
Di seguito vi lasciamo alcune testimonianze dei nostri coetanei: “non mi sento al sicuro quando sono in classe perché con questi banchi a rotelle, io e la mia classe, non sappiamo dove rifugiarci” oppure “il terremoto non è un fenomeno che possiamo prevedere, probabilmente lo Stato quando li ha forniti non ha pensato a questo fattore”.
Crediamo importante riportare queste opinioni/dichiarazioni e
che una possibile soluzione potrebbe essere quella di togliere definitivamente tutti i banchi con le rotelle e assicurare di conseguenza la sicurezza di tutto il personale scolastico, tra cui studenti, professori, operatori scolastici, dirigente e i vari addetti, in modo da contribuire al benessere e alla serenità di tutti quando ci si reca a scuola.
E voi, cosa ne pensate?
Fatecelo sapere nei commenti !!! :))
ASIA BATTISTONI e AURORA COSIMI, 3B ESABAC.





