Anche quest’anno c’è stata l’edizione di Corto Dorico, festival dei cortometraggi a cura dell’associazione Nie Wiem co-organizzato dal comune di Ancona e La Mole.
Elisa Antinori ha intervistato per noi l’attore Rémy Ferreira, uno dei protagonisti del corto ” Estate of emergency” di Tarek Roehlinger vincitore della sezione Amnesty International, premiato martedì 5 dicembre al teatro le muse di
Ancona.
Ciao Rémy, iniziamo con la prima domanda: quale è stato il peso emotivo che hai sostenuto nell’interpretare il ruolo di un soldato in un’emergenza terroristica?
Il corto è stato girato giusto qualche settimana dopo degli attentati di Parigi, quindi il fatto stesso di vestire l’uniforme da soldato ti fa sentire dentro la situazione, e ti dà anche uno stress psicologico ancora più importante.
Per potermi impersonare ancora meglio nel ruolo di soldato ho chiesto consiglio ad alcuni miei amici militari, che mi hanno spiegato come si tiene un’arma e come ci si muove.
Quale è stato il percorso che hai fatto per arrivare fin qui ?
Sono stato un liceale e, poi, ho iniziato a frequentare corsi e poi pian piano a prender parte nei film come comparsa e man mano nelle serie tv ed eccomi qui.
Se dovessi scegliere, teatro o cinema ?
Beh, non si possono mettere a confronto, ho iniziato con il teatro. Il cinema è un sogno, credo sia il sogno di chiunque, ma il teatro dà delle emozioni diverse; sei sempre pieno di stimoli, è a tutto tondo; il cinema, invece, è frontale.
Ti piacerebbe scrivere un film tuo e dirigerlo ?
Sicuramente si però lo vorrei anche interpretare, essere anche lo stesso attore del mio film.
Ti ringrazio Rémy per averci concesso questa breve intervista e ti faccio un in bocca al lupo. Speriamo che tornerai a trovarci.
Elisa Antinori, 5CL





