Il 24 novembre alcune scuole di Ancona tra cui ISTVAS, ITIS e noi del Savoia Benincasa sono andate al teatro Sperimentale per assistere allo spettacolo Leopardi: storia di un’anima, recitato dalla compagnia teatrale TILT di Genova. Si è trattato di un adattamento pensato per un pubblico di studenti, che girerà per l’Italia per questo e il prossimo anno.
Gli attori hanno dato inizio allo spettacolo salendo sul palco dalla platea, creando un effetto sorpresa negli spettatori ancora distratti e recitando le famose poesie, che tutti noi studiamo a scuola: L’infinito, A Silvia , Il passero solitario. Il resto dello spettacolo si è incentrato su brani tratti dallo Zibaldone, diario lirico e personale del poeta, e dalle Operette Morali che propongono alcuni temi filosofici cari al poeta. La compagnia TILT ha voluto, così, dare maggior rilievo alla riflessione leopardiana, che di solito, a scuola, non viene approfondita.
Le scene principali erano cinque, tratte dalle Operette: Federico Ruysch e le sue mummie, Dialogo di un venditore di almanacchi, Dialogo della Terra e della Luna, Cristoforo Colombo e Pietro Butierres e Dialogo della natura e di un’anima.
Leopardi è stato interpretato da una donna, cosa che ha suscitato la curiosità degli spettatori, che poi hanno chiesto ragione di questa scelta. Gli attori l’hanno giustificata dicendo che hanno voluto concentrarsi maggiormente sulla sua figura di intellettuale e, pertanto, non aveva rilevanza che fosse rappresentato da un uomo o da una donna.
Gloria Scortichini, Cecilia Baldascini, Alessia Pasqualini, classe 4AT
Commenti personali
“L’originalità con cui è stato rappresentato lo spettacolo mi ha sorpreso; il fatto stesso che a interpretare Leopardi fosse una donna è stato qualcosa di diverso. Trattandosi di Leopardi, credevo di assistere ad una rappresentazione noiosa, invece, gli attori sono stati molto bravi ad attirare l’attenzione di noi studenti.
È stato un modo diverso di affrontare alcune tematiche della letteratura e la considero un’esperienza positiva da ripetere”.
Gloria Scortichini 4AT
“… Una piece rivolta a chi è interessato a argomenti letterario-filosofici e per i ragazzi è molto gradevole e semplice anche nel linguaggio usato, perciò anche molto comprensibile”.
Cecilia Baldascini 4AT
“La scena che ho preferito è stata la prima, in cui tre dei quattro attori sono entrati in mezzo al pubblico con una palla fatta di luci per, poi, salire sul palco. Ognuno di loro recitava una poesia diversa di Leopardi, le voci erano confuse e accavallate. I personaggi non recitavano a voce alta creando un effetto che ha sicuramente attirato la nostra attenzione, ci ha incuriosito e stimolato a capire cosa stesse succedendo. La compagnia è ricorsa più volte a questa soluzione metateatrale di recitare tra palco e platea, creando un legame anche emotivo col giovane pubblico… Un modo divertente di fare lezione!”
Alessia Pasqualini 4AT






